L’opinione pubblica continua a perdere fiducia sia verso l’informazione ufficiale, fornita da media mainstream
come giornali ed emittenti televisive, sia verso le istituzioni, enti
governativi, partiti politici e Unione Europea. Secondo recenti
sondaggi, infatti, questo progressivo calo della fiducia è giunto ai
minimi livelli mai registrati, con solo il 20% degli intervistati che
mantiene una qualche fiducia verso le fonti di informazione televisive
(contro il 46% del 1993) e un risicato 25% verso le testate
giornalistiche. Lo stesso fenomeno è riscontrabile anche a livello
internazionale: negli Stati Uniti,
ad esempio, il 66% accusa i media mainstream di scarsa accuratezza, il
77% di essere schierati e parziali, e l’80% di essere fortemente
influenzati dal potere.
Anche la fiducia verso le istituzioni è a picco,
con un modesto 24% che vi ripone ancora qualche speranza (contro il 41%
del 2005), mentre quasi la metà degli intervistati ritiene apertamente
che la democrazia possa funzionare anche senza partiti politici. Sono
assolutamente d’accordo con quest’ultima visione, dato che per “democrazia”
si intende proprio l’esercizio della sovranità da parte del popolo,
ovvero dall’insieme dei cittadini, non di una sparuta minoranza di
pseudo rappresentanti. Il maggiore calo di fiducia in un solo anno
(oltre l’11%) è avvenuto nei confronti dell’Unione Europea, colpevole dell’imposizione di scellerate misure di austerità per salvaguardare l’Euro a scapito del benessere dei cittadini.
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http://www.ettoreguarnaccia.com/archives/2715

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