Da anni si dice che l’Italia è instabile, inefficiente e poco competitiva sui mercati internazionali. Così gli organismi sovranazionali e i mercati finanziari giustificano le pressioni sul Paese per attuare le loro ricette liberiste.
I dati sviluppati recentemente dal prof. Marco Fortis, vicepresidente
della Fondazione Edison e docente all’Università Cattolica di Milano,
dimostrano invece molto chiaramente che il crollo economico in Italia
può essere attribuito quasi esclusivamente all’austerità.
In una serie di grafici presentati alla Stampa Estera di Milano la
scorsa settimana, Fortis ha denunciato l’errore di pensare che l’Italia
soffra la crisi più di altri per via della mancanza di competitività, e
che per questo motivo il Paese debba fare le riforme strutturali per
essere all’altezza degli altri. La realtà è che nonostante i problemi
rappresentati per esempio dalla burocrazia inefficiente, dal sistema
politico instabile e dalle infrastrutture spesso carenti, l’Italia ha
numerosi settori economici forti e un alto livello di patrimonio
finanziario privato.
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http://www.stampalibera.com/?p=70734#more-70734

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