Tutti i dibattiti di questi ultimi anni
e, in particolare di queste ultime settimane, hanno come epigrafe
un’utilizzazione falsata delle parole dal nostro personale politico e
mediatico. Degli aggettivi che ormai sono impiegati per qualificare
delle cose che non hanno niente a che vedere con gli obbiettivi
preliminari. Questo concorre a disorientare profondamente i cittadini e,
sopratutto, a screditare sempre più il discorso politico e
giornalistico. Queste utilizzazioni sballate dimostrano che abbiamo
raggiunto la fine di un’epoca e che dovremmo rivedere la nostra
semantica politica affinché sia adeguata alla realtà di oggi.
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