L’economia non esiste, esiste l’economia politica
(Nando Ioppolo), cioè fatta di scelte mirate a finalità sociali, frutto
di rapporti di forza politici.
Il problema di fondo è che non c’è
più la politica nel contesto occidentale, e meno che mai in quello
italiano. Il motivo è il prevalere dei rapporti di forza economici su
quelli politici, o in altri termini la vittoria totalizzante del
principio del profitto privato sul principio democratico (tramite
lobbismo e altre tecniche, come le “porte girevoli” per i decisori
ecc.).
Mentre lo scopo di lucro aggrega le forze economiche,
generando entità aziendali gigantesche, coordinate in reti globali e
relativi centri di potere finanziario consolidato e concentrato, il
principio democratico diventa al contrario terreno di coltura del
qualunquismo ideologico e della frammentazione sociale, concimati e
coltivati, guarda caso, da grandi aziende di comunicazione di massa, per
vanificare il potenziale potere politico delle masse e renderlo solo
illusorio.
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