Dalla mia personale esperienza, posso affermare che dietro ogni dolore
si celano infinite possibilità di crescita umana, di conoscenza, e
fattori imprescindibili per il raggiungimento della consapevolezza di sé
e del mondo.
Il trauma prodotto dal dolore, spaventa da una parte, ma per un altro
verso, come una lente di ingrandimento, mette a fuoco tutto ciò che
prima consideravamo normale, scontato, non degno di nota, di analisi e
di critica.
Così ogni parte e frammento del nostro essere viene vivisezionata,
l’osservazione amplificata e, per logica conseguenza, la capacità di
discernimento.
Ergo, se noi lasciamo il dolore alle spalle, per concentrarci invece sul
suo rovescio della medaglia, saremo in grado di capire gli infiniti
benefici di una tale esperienza per metterli poi a frutto e farne
tesoro.
Non c’è altro modo per crescere, per cambiare, e per attingere a quella
consapevolezza capace di produrre autentica felicità e libertà.
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