Quando
le cose da barattare non erano di interesse reciproco, chi si
presentava con il metallo giallo riusciva sempre a concludere l’affare.
Fin dall’antichità l’oro è stata l’unica merce di scambio accettata da
tutti. A volte, però, spostare avanti e indietro tanto oro era faticoso e
a rischio di rapina. Si andava allora al “banco” dell’orefice nella
propria città (banca N°1), si depositavano delle monete d’oro e si
riceveva in cambio una “nota di deposito”.
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