Tutti ricordiamo il tormentone Imu sì-Imu no, una bolla mediatica che
ha accompagnato la vita politica istituzionale per metà 2013. È stato
sostituto, sempre con Silvio protagonista (complimenti, anche vicino al
sarcofago riesce a condizionare i nanerottoli politici di via del
Nazareno) dall’altra bolla mediatica, quella della legge elettorale.
Bene, immaginate che casino succederebbe se qualcuno grosso, qualcuno
di importante, volesse imporre una bella patrimoniale, di quelle toste.
Già, immaginate il coro dei Roberto Speranza, uno che la parte l’ha
imparata presto: “irresponsabile”, “populista” etc., e i sottili
distinguo dei sindacalisti gialli Camusso e Landini sulla patrimoniale.
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