Mentre la scena internazionale è scossa da
fortissime tensioni e dal pericolo di una guerra anche nel continente
europeo (questione Ucraina) con sviluppi imprevedibili, in Italia va in
scena il varo del nuovo governo Renzi, fortemente voluto dai poteri
finanziari d’oltre Atlantico, appoggiato da Bruxelles e dalla Merkel,
governo questo che viene anticipato rispetto ai tempi previsti in
origine, viste le esigenze finanziarie pressanti e le scadenze
internazionali. D’altra parte Napolitano è stato irremovibile nel non
concedere alcuna possibilità di andare ad elezioni, “i mercati non
gradirebbero”, sembra abbia commentato a chi gli proponeva questa
eventualità e soprattutto non gradirebbe l’oligarchia di Bruxelles e
Francoforte che non contempla la possibilità di un ricorso al voto da
parte dei cittadini che potrebbero mettere in questione le politiche di
austerità imposte dalla Troika.
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