Non c’è ancora stato uno shock tipo quello della Lehman nel 2008 – il
simbolico inizio dell’incendio – e nemmeno una diffusa consapevolezza
della situazione. Questa non è davvero una buona notizia perché, nel
frattempo, la situazione sta peggiorando e non è ad uno shock quello a
cui ci si deve preparare, ma ad una devastante esplosione.
[ ... ]
GLI EFFETTI DELLA SECONDA SCOSSA
Il periodo attuale è tal punto perturbato, che ogni piccolo evento
rischia di rompere il vaso. Oppure, usando altre parole, il castello di
carte è così fragile, che il minimo tremito potrebbe causarne il crollo:
è quindi essenziale prepararsi alla crisi numero due, che potrebbe
deflagrare da un giorno all'altro entro l'inizio del 2014, e
probabilmente ancor prima di allora.
Ricordate che uno dei possibili
eventi scatenanti [che ci ha permesso di identificare nel periodo di
Marzo-Giugno 2013 come quello della possibile ricaduta], era il fatto
che gli Stati Uniti avrebbero raggiunto il “debt ceiling [tetto massimo
del debito pubblico, ndt]” nel successivo mese di Maggio?
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