«Egregio onorevole... ». Comincia così la
lettera che deputati e senatori italiani si sono ritrovati nella posta
elettronica 24 ore dopo la batosta della maxi multa da 180 milioni di
euro inflitta dall’Antitrust a Novartis e Roche per lo scandalo
Avastin. «Tengo a condividere con Lei, nell’attesa di poterlo fare di
persona, che ci troviamo in forte disaccordo con i presupposti di
quell’inchiesta...» .BigPharma aveva bisogno di parlare, di spiegare,
di convincere. E il Parlamento è solo uno dei luoghi dove “premere”.
Forse il più importante, ma non l’unico.
Corsie degli ospedali,
ambulatori, convegni, aule di università: ogni luogo è utile quando si
deve promuovere un nuovo flacone, una molecola innovativa, una lozione.
leggi tutto:
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=47957

Nessun commento:
Posta un commento