non va oltre l'anno corrente.
Renzi ce l’ha fatta a mettere insieme una
risicata fiducia al Senato, nonostante abbia praticamente preso a
schiaffi i senatori (la Annunziata parla di “provocazione dadaista”).
La maggioranza, però, è la stessa che aveva Letta, niente di più. Della
Camera non diciamo: risultato ovvio. I giornali sono tutti molto
freddi per la vaghezza del discorso e il suo stile “informale”. Diversi
sottolineano l’eccessiva propensione alle battute e la strafottenza
del gesto: i plateali sbadigli, il discorso tenendo ostentatamente la
mano in tasca ecc. (peraltro come fece Carlo Scognamiglio nel suo
discorso di insediamento come Presidente del Senato nel 1994).
Comunque, in effetti il tono era quello di chi dice: “Sbrigatevi a
votarmi e non fatemi perdere tempo,
bestie!”.
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