UN EPISODIO DIMENTICATO NELLA STORIA DI QUESTA DISCIPLINA RIVELA IL MODO IN CUI È STATA ELIMINATA LA DIVERSITÀ NELL’ECONOMIA.
La
crisi economica sembra aver dato il via ad un processo di riesame della
professione degli economisti. Cinque anni di crisi e gli economisti
danno ancora queste risposte: “Creare nuove bolle”, “Tagliare il Tappeto
Rosso”, “Liberalizzare la finanza nel resto del mondo”. Ma perché gli
economisti continuano a sbagliare in questo modo?
L’Innovazione si alimenta con la diversità, ma in economia la diversità ancora scarseggia.
Un
episodio quasi dimenticato nella storia di questa disciplina,
raccontato da Tiago Mata nella sua dissertazione alla Borsa Valori di
Londra, rivela come la diversità è stata eliminata dall’economia. Nel
lontano 1986, un gruppo di giovani economisti radicali, prodotto delle
proteste dei campus universitari degli anni ’60 e dei movimenti contro
la guerra, iniziarono a contestare le basi della disciplina economica.
Organizzati nell’Unione della Politica Economica Radicale, denunciavano
la politicizzazione dell’economia, accusando altri colleghi economisti
di ignorare le questioni importanti e di essere “strumentalizzati dalle
ingiuste mire delle elite”.
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