Un miliardo di persone nella trappola delle
città assetate. Due miliardi in più di bocche da sfamare sul Pianeta e
una produzione di mais, riso e grano che crolla del 2 per cento ogni 10
anni. Fino a 187 milioni di profughi costretti ad abbandonare le loro
case per fuggire dall'acqua che avanza. Fino al 9 per cento del Pil
globale risucchiato dalla lotta contro la risalita del mare.
Sarà
l'impatto, a fine secolo, del cambiamento climatico nell'ipotesi di un
aumento di 5 gradi rispetto ai livelli pre industriali: uno scenario in
linea con le scelte presenti, cioè con un'economia che non riesce a
frenare l'uso di combustibili fossili e continua ad aumentare le
emissioni serra. Lo hanno firmato gli scienziati dell'Ipcc
(Intergovernamental Panel on Climate Change), il gruppo di lavoro Onu
premiato con il Nobel per la pace.
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http://www.repubblica.it/ambiente/2014/03/31/news/rapporto_ipcc-82342028/

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