prima si lavorava per vivere,adesso si vive per lavorare.
Nella Roma antica, all’apice della sua
grandezza, finanche le persone più povere non avevano di che
preoccuparsi del loro domani. Il governo -forte degli ingenti tributi
raccolti dalle provincie- poteva garantire al popolo romano diverse
forme di sussidio. Queste elargizioni, in forma di denaro e/o di cibarie
(spesso grano), permettevano a tutti i cittadini di poter occupare le
loro giornate nelle maniere che piu’ ritenevano opportune, al punto da
poter incontrare nelle diverse strutture termali tanto il patrizio
quanto il nullatenente. Allo stesso tempo anche le provincie “vessate”
non venivano banalmente sfruttate sulla base delle loro potenzialità
economiche, in quanto venivano fornite loro tutte le strutture ritenute
necessarie, dagli acquedotti alle scuole, dai palazzi istituzionali ai
teatri; il tutto ampiamente documentato dalle rovine oggi sparse nella
quasi totalità del mondo allora conosciuto.
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