Anche qui il punto non è economico ma politico, e lo si capisce
perfettamente quando Taino manifesta la propria soddisfazione in merito
al fatto che le forze antieuropeiste – già divise fra estrema destra ed
estrema sinistra – non abbiano veramente sfondato sul piano elettorale,
per cui la santa alleanza fra Popolari e Socialdemocratici potrà
continuare a imporre una politica economica liberista che non sarebbe,
ribadisce il nostro, di destra né di sinistra ma solo dettata dalle
esigenze “oggettive” dei mercati, mentre in realtà è palesemente
funzionale ad annientare quanto resta della capacità di resistenza e
contrattazione delle classi subordinate (quindi è di estrema destra).
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http://temi.repubblica.it/micromega-online/gli-attacchi-a-piketty-e-il-dilemma-europeo-fra-austerita-e-crescita/

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