Quando parliamo di bioeconomia, quella pensata da Nicholas Georgescu Roegen nel 1971, parliamo essenzialmente di lotta allo spreco in tutte le sue forme.
Occorre cercare un modo di lasciare alle future generazioni, anche
quelle prossime, un mondo che non sia solo debiti, mancanza di lavoro,
inquinamento, ingiustizia sociale e scarsità di risorse. Per questo
occorre investire ora, subito, un mucchio di soldi. L’utilizzo dei soldi
si divide in due grandi categorie: quelli che vengono spesi e quelli
che vengono investiti. Nel primo caso non tornano più, perché sono stai
scambiati con dei beni o dei servizi. Nel secondo caso possono tornare
come fa un boomerang, magari anche in quantità maggiore rispetto a
quello che è stato investito. Però se non si è stati bravi a lanciare il
boomerang, può darsi che i soldi investiti vadano perduti, si tratta
infatti di “capitali di rischio”.
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http://decrescitafelice.it/2014/03/la-bioeconomia-e-il-denaro-boomerang/
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