I libri di Alain de Benoist, prescindendo
dalla condivisione o meno delle sue tesi, offrono sempre spunti
stimolanti. Nulla a che vedere con i volumi di mestieranti italiani del
"nonconformismo" come Veneziani, Buttafuoco e di altri nani e ballerine
della destra "intellettuale" neofascista. Perfino in raccolte di
articoli, sebbene omogenei, come La fine della sovranità (Arianna
Editrice), il lettore alla fine riceve, per così dire, la giusta
ricompensa. Naturalmente, la "resa" dipende dalla disposizione di
spirito con la quale si leggono: i cercatori di risposte
preconfezionate, i militanti incorreggibili, i debenoistiani più
debeinostiani di Alain de Benoist, difficilmente riusciranno a
misurarsi con la la natura creativa e dinamica del suo pensiero, mai
superficiale, sempre in movimento, di regola vulcanico ma non meno
rispettoso delle linee di continuità che sono dietro i fenomeni
politici e sociali.
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http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=48457

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