Il dibattito sull’euro non mi appassiona molto perché credo sia un falso problema,
almeno per come è posto dalla fazioni in campo, gli euristi e gli
antieuristi, movimenti paradossalmente sprovvisti di spinta euristica,
cioè di quel procedimento che, come riporta qualsiasi vocabolario,
permette di condurre a nuove conoscenze e a nuove scoperte.
I propugnatori di questa finta battaglia ci riempiono di conti, tabelle, previsioni, scomuniche e promesse
per restare ognuno sulla medesima posizione dopo ogni accesa
discussione, alimentando un circolo vizioso senza termine e senza
risposte. Non poterebbe essere diversamente perché si scontrano due
partiti dell’assoluta superficialità scientifica che pretendono di
conservare il mondo o di cambiarlo semplicemente combattendo contro le
fantasmagorie valutarie. I fantasmi si evocano ma non possono mai essere
afferrati.
leggi tutto: http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=48485

Nessun commento:
Posta un commento