I giornali e la politica
fanno un gran parlare di populismo, quasi sempre per dipingerlo come un
pericolo mortale ma quasi mai per spiegarlo, per indicarne i motivi e í
contenuti. Forse molte cose sarebbero più chiare se invece si
cominciasse con il dire chiaramente che: primo, quello che viene
definito populismo nasconde in realtà un sentimento di crescente
ostilità, se non addirittura di rivolta, degli strati più «popolari» e
disagiati della società contro le élite; e, secondo, che questo nuovo
tipo di rivalità sociale gode di così cattiva stampa perché non è in
alcun modo intercettato politicamente dai partiti della sinistra
tradizionale, a differenza di quanto avveniva fino a non molto tempo fa
in Italia come in Europa.
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