Con l’assalto di ieri all’Ambasciata
russa a Kiev, organizzato da gruppi settari dell’estrema destra nazista
e dagli euromajdan filo-europeisti, alla cui testa vi era il Ministro
degli esteri ucraino, Andriy Deshchytsia, nativo di Livov, si è toccato
il fondo di una situazione che appariva già irrecuperabile da tempo.
L’Immagine
del politico che incita la folla alla violenza e al pogrom antirusso è
l’epitome di questa crisi che ha superato qualsiasi livello di decenza
e di guardia. Ancor più penosa la posizione dei paesi occidentali in
seno al Consiglio di Sicurezza dell’Onu, i quali hanno respinto
l’istanza russa di condanna dell’episodio e la presa di provvedimenti
verso le autorità ucraine. Vergognosa complicità con atti di banditismo
che tradisce tutta la pazialità della Comunità Internazionale,
pregiudizialmente schierata contro Mosca. Se un tal avvenimento avesse
toccato Washington adesso sentiremmo le lamentele a cascata di mezzo
mondo.
leggi tutto:
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=48730

Nessun commento:
Posta un commento