La critica della disuguaglianza dei redditi esposta da Thomas Piketty
nel suo fortunato libro “Il Capitale nel 21mo secolo” non si allontana
molto da quanto espresso da Papa Francesco riguardo al capitalismo nella
sua esortazione apostolica dello scorso anno, “Evangelii Gaudium”.
Il Financial Times s’impegna a dimostrare che la teoria
dell’economista francese è sbagliata, e Rush Limbaugh, tra gli altri
conservatori, ha accusato entrambi i personaggi di essere marxisti, che
per lui è sinonimo di essere in errore, ovviamente. Ma ormai essere etichettati come marxisti non è più un’offesa: è semplicemente segno che Marx è riemerso dalle vestigia del comunismo
per invitare accademici, attivisti e persino uomini del clero, a
cercare nel suo pensiero delle soluzioni alla perdurante recessione
globale.
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