Partiamo dalle ultime (non) affermazioni. Anche dopo le elezioni europee
del 25 maggio il dato da rilevare è che nessun politico di qualsiasi
schieramento ha dichiarato di voler aumentare i deficit. Avete capito
benissimo: ci si può indebitare e non tenere in ordine i conti pubblici.
L’attuale premier italiano qualche giorno fa ha poi aggiunto che vi è
assoluta necessità di riportare la crescita economica, come se il
problema non fosse il sistema europeo in sè, ma semplicemente la
politica di austerità la quale in realtà non è una politica, bensì una
norma. Andiamo però con ordine. Riavvolgiamo il nastro: a partire dal
1971 viene annunciata la non convertibilità del dollaro in oro, questo
per generare maggiori commerci, più scambi, pompando il ciclo economico
di derivati e di ricchezza creata dal nulla. Ora questo è stato
realizzato per salvaguardare da parte del duo Nixon-Kissinger un’
America in declino e un Occidente che a seguito della decolonizzazione
non deteneva più le materie prime in modo diretto e gratis. Il risultato
è stato naturalmente una più elevata espansione dei consumi, e al tempo
stesso un più ampio margine di manovra per le banche, culminato con il
progressivo ripudio del Glass-Steagall Act, la gloriosa legge bancaria
del 1933 che servì a combattere la grande depressione del 1929, abrogata
appunto dal presidente Clinton.
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http://www.informarexresistere.fr/2014/06/05/sulla-sovranita-monetaria/

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