ora siamo non in democrazia, ma in :
Plutocrazia, tutto il potere all’élite dei
più ricchi. Se ormai conta solo il denaro – ed è quello a decidere chi
sale e chi scende, chi vince e chi perde – possiamo dire addio alla politica, alla giustizia e alla stessa democrazia dei diritti.
La corruzione dilagante? E’ solo una naturale conseguenza, in un mondo
degradato dallo strapotere del denaro, immense ricchezze nelle mani di
pochi oligarchi. Ne è convinto Guido Rossi, economista italiano e
storico “controllore” della Consob, l’agenzia di vigilanza borsistica.
La corruzione dilagante, che ha ormai «permeato tutta la vita politica,
economica e sociale del nostro paese», segnando l’evidente «declino
dell’ordine e delle istituzioni politiche», è un vero e proprio «sintomo
del regime economico, non solo italiano ma europeo, che ci condiziona
dagli anni ‘80», da quando cioè i mercati sono diventati «il valore di
riferimento», e il denaro «la misura di tutte le cose». Tutto è denaro,
quindi ogni bene pubblico è privatizzabile. Con tanti saluti allo
Stato di diritto.
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