Non so bene che lavoro faccio. So che tra poco saranno otto anni che lo
faccio. In otto anni non ho ancora capito, ma dicono che sia il problema
minore. Tempo fa ho letto un articolo di David Graeber su Internazionale in cui si dice che questo è il secolo del lavoro stupido.
Dice Graeber: “È come se esistesse qualcuno che inventa lavori inutili
solo per farci continuare a lavorare”. E poi: “La classe dirigente ha
capito che una popolazione felice e produttiva con un sacco di tempo
libero è un pericolo mortale per i suoi privilegi”. E ancora: “Una
volta, mentre contemplavo la crescita apparentemente infinita delle
responsabilità amministrative nei dipartimenti accademici britannici,
ebbi l’impressione di stare assistendo a una possibile visione
dell’inferno. L’inferno è un insieme di individui che spendono la
maggior parte del loro tempo a lavorare su un compito che non gli piace e
per il quale non sono particolarmente bravi”.
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http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=13566

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