È un autentico autoaffondamento quello al quale i governi europei
sembrano essersi voluti consegnare il 27 Giugno 2014: il Consiglio dei
capi di Stato e di governo ha convalidato la nomina di Jean Claude
Juncker quale presidente della Commissione Europea, in ragione del fatto
che il suo partito (il partito Popolare Europeo) è arrivato primo in
occasione delle elezioni del Parlamento Europeo.
Di conseguenza, il prossimo presidente della Commissione sarà l'unica
personalità eletta dall'insieme dei cittadini dell'Unione, benché si
tratti appena del 45% degli elettori. Pertanto, in caso di opposizione
tra lui e il Consiglio, avrà buon gioco a rimandare la cancelliera
tedesca o il presidente alle loro piccole "regioni elettorali" che sono
la Repubblica tedesca e quella Francese.
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