C’è
gente in Italia che si augura che arrivi. La Troika, s’intende, ovvero
la struttura mista Commissione Ue, Bce e Fondo monetario internazionale
che, in cambio di prestiti, impone ai governi la sua ricetta politica.
Eugenio Scalfari l’ha persino scritto in una delle sue omelie
domenicali. Matteo Renzi, ogni volta che gli capita, dice che non
succederà, eppure un certo umore circola in giro: le banche d’affari
invitano a non comprare italiano, il Pil cala, Moody’s vede nero, Mario
Draghi chiede “cessioni di sovranità”. Non siamo ancora all’estate 2011,
quando la Troika s’affacciò per la prima volta da noi, ma anche allora
le cose precipitarono assai in fretta: ad aprile lo spread era 122
punti, più basso di adesso, ad agosto 400, a novembre 552 e i rendimenti
sui Btp decennali oltre il 7%. Al tempo arrivò Mario Monti, stavolta il
commissariamento sarebbe completo.
leggi tutto:
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=13776

Nessun commento:
Posta un commento