o si cambia registro o siamo fottuti.
Premessa: qui non diremo nulla di nuovo rispetto a ciò che da anni e
criticamente scriviamo sull’Europa, il neoliberismo, Angela Merkel,
Barroso, Monti-Letta e Renzi. Ma, come sostenevano gli antichi: repetita iuvant. E magari Matteo Renzi e il Pd forse si accorgeranno dell’errore in cui ostinatamente e coattivamente si stanno (e ci stanno) incaprettando,
uccidendo società, democrazia, diritti e benessere. Ripetendogli ancora
una volta che stanno sbagliando (non siamo soli o in pochi come ieri, ormai è un coro), magari proveranno a rimediare, perché: errare è umano, ma perseverare nell’errore... E poi come dicevano sempre gli antichi,
la speranza è l’ultima a morire. Che è poi il nostro ottimismo della
volontà oltre che della nostra ragione illuministica – quella che
vorrebbe appunto rischiarare la realtà, portare la luce là dove
continuano ad esserci pesantissime tenebre ideologiche (il neoliberismo,
meglio: il capitalismo) o un pesantissimo sonno della ragione (appunto
l’austerità, il fiscal compact, il neoliberismo in formato europeo), che
ha prodotto il mostro che non poteva non produrre.
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http://temi.repubblica.it/micromega-online/renzi-nel-vicolo-cieco-del-contro-riformismo-europeo/

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