Per ora i dati sono sommamente incerti, ma
il ragionamento si può fare lo stesso. Anche, o soprattutto, perché si
tratta di ribaltare l’approccio corrente, che si concentra sul numero
degli iscritti al Pd nel presupposto che vada tutto bene se la cifra
aumenta, o se quantomeno rimane stabile, mentre ovviamente il giudizio
si capovolgerebbe di fronte a una riduzione, o addirittura a un crollo.
leggi tutto:
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=49498

Nessun commento:
Posta un commento