Da tre anni predico la strategia della diserzione delle urne elettorali per delegittimare la classe dirigente.
Il mio ragionamento, contestato da alcuni amici vecchi e nuovi, dice
che se conta il parere della maggioranza e se questa nega legittimità
alla classe di governo nella sua interezza, allora l’istituzione deve
cedere il passo al nuovo, inteso non come un abbassamento dell’età , ma
come metodo di governo e di gestione della cosa pubblica. Ora ci siamo.
La civilissima Emilia Romagna ha decretato che era tempo di cambiar sistema nella proporzione del 63%.
Il restante 37% è andato a votare dividendosi tra i candidati alla
presidenza che sono almeno tre, senza contare i candidati a
rappresentante regionale.
Col ” sistema Renzi” l’eletto risulterà aver avuto il 66% dei voti…….
In Calabria la cleptocrazia a è riuscita a portare alle urne un 5% di
persone in più, forse col miraggio di un lavoro, ma la tendenza mi pare
inoppugnabile.
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