Per
i vecchi comunisti, ormai estinti, i nemici del popolo interni alla
classe dominata, pericolosi quanto e più dei nemici di classe
dichiarati, erano coloro che assumevano posizioni revisioniste (o
riformiste) e in tal modo tradivano la rivoluzione aderendo de facto al
capitalismo. La sinistra riformista rappresentava, per i comunisti del
tempo andato, un nemico “dietro le linee”, una quinta colonna del
capitalismo allora saldamente a guida borghese. Ricordiamo la prima
polemica, corroborata da insulti, del grande Lenin contro “il rinnegato”
Karl Kautsky [La rivoluzione proletaria e il rinnegato Kautsky, 1918],
che pur era stato con Friedrich Engels all’origine del marxismo
ortodosso.
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