Madrid gli aveva negato la
ufficialità, ma la Catalogna è andata avanti per conto suo. Per fare
una conta interna, e per mandare un messaggio al governo centrale. E il
messaggio è stato chiaro: indipendenza.
La storia relativa alla
volontà secessionista catalana va avanti ormai da anni. E si è
inasprita ulteriormente in seguito alle recenti vicende relative al
governo spagnolo prono di fronte alla tecnocrazia europea e alle misure
di austerità imposte alla popolazione.
Il referendum
sull’indipendenza era stato di fatto bloccato dopo il no del Tribunale
Costituzionale, ma i catalani hanno voluto in ogni caso andare avanti
ed effettuare l’operazione. Per Madrid, dunque, non c’è stato altro
modo di digerire la cosa se non quello di considerare il tutto come un
atto simbolico. Ammesso che così sia, e che si debba solo
interpretare il “simbolo” che dalla consultazione è scaturito, ebbene
il significato è chiaro: la Catalogna non vuole saperne più nulla della
Spagna, del suo governo centrale e dei diktat della troika.
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