Premetto che l’idea del complotto universale, che tanti affascina, mi richiama alla mente una frase di Karl Popper: “Ammettere la possibilità del complotto significa riconoscere la plasmabilità della Storia da parte della Ragione”.
Ad ogni modo è davvero pertinente uno studio condotto recentemente dall’Eth, il Politecnico federale di Zurigo, ossia una delle migliori università del mondo, cui sono legati una ventina di premi Nobel. Lo studio ha per argomento proprio la rete delle multinazionali (i soggetti più importanti dell’economia odierna) che hanno influenza sulla competizione nel mercato globale
e sulla stabilità finanziaria. Ed è il primo studio che ha esaminato
sia l’architettura delle proprietà internazionali di tale rete, sia il
controllo potenziale di ciascuna multinazionale: ossia l’effettiva
influenza degli azionisti nella strategia economica. Giacché finora
erano state esaminate solo alcune reti di proprietà, ma trascurando la
struttura di controllo a livello globale, o alcuni gruppi economici
nazionali. Ed erano state neglette le relazioni di controllo reciproco,
dirette e indirette, che sussistono fra le maggiori multinazionali.
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http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/04/le-multinazionali-che-dominano-il-mondo/168245/

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