Il vertice europeo del
23-24 ottobre non sembra aver mutato la linea europea e americana di
netta contrapposizione alla Russia, innescata dagli eventi ucraini
degli ultimi mesi. Nonostante i gravi danni economici che ne
deriverebbero (quantificati in 1,8 miliardi su base biennale per la
sola Italia)(1), l’Europa è decisa a non rinunciare al regime di
sanzioni che, sebbene imposte da Washington (per stessa ammissione del
vice presidente americano Joe Biden)(2), non suscitano netta
contrarietà presso i suoi leader, anzi. La crisi economica europea e
l’erosione di sue quote di mercato da parte dell’America latina e della
Cina, è però destinata a far emergere sempre più attriti tra Europa e
Usa sulla questione.
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