Quella del governo è una Legge di Stabilità
tragica per l'Italia. Lo era già nel testo approvato da Napolitano, lo
sarà di più dopo che Renzi ha ceduto senza fiatare al compromesso con
la Commissione europea. I pochi benefici fiscali della stabilità saranno
ancora di meno. I tagli alle tasse sono infatti più che compensati da
tagli indiretti ai servizi locali. Non vi è alcuna traccia di
investimenti produttivi nei settori ad alta occupazione e sostenibilità
ambientale, come le rinnovabili o la manutenzione del territorio. Così
il Paese non può ripartire e un altro anno di recessione significa
perdere ulteriore benessere.
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http://www.beppegrillo.it/2014/11/leuro_e_la_nuova_poverta_fuoridalleuro.html

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