Ormai chiaro a tutti che la
Russia è sottoposta ad un attacco generalizzato da parte del cosiddetto
Occidente. Tuttavia, è difficile credere che saranno le manovre
artificiose della finanza in borsa o le speculazioni sul prezzo del
barile ad affossare questo semicontinente che ha risorse enormi,
capacità militari strabilianti ed una classe politica consapevole del
suo ruolo nel multilateralismo incipiente. La crisi del rublo è un fatto
concreto eppure resta un mero riflesso di decisioni temporanee che non
mirano a distruggere Mosca perché nemmeno riuscirebbero nell’intento.
Avete mai visto della carta perforare delle mura di cinta? I russi
vengono da ben altre devastazioni e sapranno reagire a questo intoppo.
Peraltro, queste decisioni produrranno conseguenze nefaste anche in
Europa (come stanno già facendo), ed è qui che si misureranno tutti i
rischi di una crisi che sta sfuggendo al controllo.
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