Buona parte degli intellettuali
sessantottini, abbandonando al suo destino il proletariato, si sono resi
alla teoria della società dei consumi. A ben vedere, se questa
condizione rappresentasse la realtà, se si potesse consumare ciò che si
produce, il sogno marxiano sarebbe avverato. Ma lungi dall'essere un
modello socialista il nostro capitalismo agonistico è strutturato
secondo una precisa gerarchia di accesso al consumo. Il fenomeno dei
Rich Kids e l'ostentazione della ricchezza, con il recesso del pudore e
della riservatezza nell'era della mediatizzazione totale, fanno cadere
l'utopico e accomodante ugualitarismo della società dei consumi.
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