Fin dai tempi del primo governo-Quisling,
quello di Monti e Napolitano, ho trattato la questione della
scomposizione e ricomposizione del quadro politico italiano, a uso e
consumo della troika. L’Italia, in quanto paese occupato
monetariamente, finanziariamente, economicamente (e anche militarmente,
tenendo conto delle basi americano-atlantiche), doveva essere
completamente “normalizzata” in senso neocapitalistico anche sul piano
politico. Si è agito scomponendo e ricomponendo le deboli e corrotte
forze politiche nazionali nel modo desiderato dalle aristocrazie del
denaro e della finanza. Occupazione completa del paese significa,
infatti, controllo totale monetario, finanziario, economico, contabile,
militare e, ovviamente, anche politico-istituzionale.
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