Da quello che si è capito fino ad ora Landini non vuole fare un partito (di sinistra).
Effettivamente il campo a sinistra del Pd è affollatissimo e aumentano
sempre nuovi attori: si va dai ben noti frantumi di quel che fu il Pci
(Pcdi, Rifondazione, Pcdl, Sel, ecc.), alle nuove formazioni
movimentiste nate sulla scia di successi stranieri (Podemos, l'Altra
Europa con Tsipras e, fra non molto, c'è da scommetterci, pure qualcosa
che si richiama al Sinn Fein). In un contesto del genere fare un nuovo
partito non solo è difficile, è drammatico. Perché a sinistra i partiti e
i movimenti risultano, dati elettorali alla mano, praticamente più
numerosi degli elettori.
Ma non credo che Landini abbia rinunciato all'idea di un partito a sinistra per questa ragione.
Io credo che stia semplicemente provando a "scalare" la Cgil. E uso il
termina "scalare" perché è un verbo che richiama subito alla mente
Renzi, che è il vero punto di riferimento (dal punto di vista della
strategia, non da quello politico) di Landini.
leggi tutto:
http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=117287&typeb=0&Loid=315&La-Leopolda-di-Landini-il-Blob-liberista-e-la-Cgil-scalabile

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