Alexis Tspiras sta portando avanti con rinnovato vigore una
“politica del rischio calcolato”, cercando di forzare l'Europa a cedere
terreno, oppure a rischiare una reazione a catena in grado di
paralizzare l'Unione Europea.
Due mesi di bullonerie e rimproveri da parte dell'UE non sono
riusciti ad intimidire la Grecia. Sta diventando sempre più chiaro che i
paesi creditori [nord-europei] hanno mal giudicato la natura della
crisi greca, e non possono più evitare di affrontare la “Forca di
Morton” posta di fronte a loro [quando argomenti contraddittori portano
alla stessa spiacevole conclusione].
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