La sera di martedì 28 aprile, tornato a casa dall’ufficio e costatato
che il nipotino se ne stava tranquillo, già addormentato fra le braccia
di suo padre (mio figlio, che teneva il bambino perché mia nuora era al
lavoro), ho fatto una cosa che raramente oso fare, un po’ per
“snobbismo” e molto di più per disgusto: ho guardato quasi per intero un
talk-show alla tv. Cosa c’è di martedì? Di Martedì su LA7, appunto, del
pessimo ma astuto Giovanni Floris, un ex della RAI a suo tempo
soprannominato “il vespino della sinistra”.
Ciò che è accaduto nel mondo virtuale di Floris – parte integrante
dello spettacolo sistemico – mi ha fatto riflettere, portandomi a trarre
conclusioni piuttosto inquietanti. Voglio condividere, di seguito, le
mie riflessioni con i lettori di Pauperclass, che so essere pochi ma
buoni.
LEGGI TUTTO:
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=14995

Nessun commento:
Posta un commento