«La vera posta in gioco di questa partita sono gli interessi di banche e grandi gruppi assicurativi,
il cui fantoccio ed esecutore passivo oggi è Matteo Renzi come lo era
stato Mario Monti prima di lui». Lo afferma Alberto Bagnai, professore
di Politica economica all’Università G. D’Annunzio di Pescara, a
proposito della sentenza della Corte costituzionale che ha bocciato il
blocco della perequazione delle pensioni. Per il professor Bagnai, «si
vogliono trasferire al settore finanziario privato tutte le risorse che
lo Stato intermedia, con un sistema sul modello degli Usa dove se non
godi di forme di previdenza privata sei un morto che cammina».
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