La nuova moda televisiva degli ultimi
anni, ovviamente proveniente dal mondo anglo-americano, ha rapidamente
riempito i palinsesti sostituendo quella precedente dei reality.
Le caratteristiche sono principalmente due: la competizione, in
un’attività tra le più disparate, possono esser coinvolti cuochi,
pasticceri, cantanti, musicisti, ma anche scrittori, manager e
parrucchieri, tutti rigorosamente aspiranti e non professionisti. I
media si si fanno promotori del sistema sociale e gridano a gran voce
che tutti hanno la possibilità di arrivare. Anche un lavapiatti di una
bettola può diventare uno chef rinomato. L’altro elemento è
l’autopromozione. Il cittadino post-moderno deve sapersi pubblicizzare,
mostrarsi agli spettatori, saper interagire con la giuria e con gli
altri concorrenti, essere originale e creativo nella presentazione di se
stesso e dei propri prodotti e riscuotere le simpatie dei suoi
“compratori”, ovvero il pubblico televisivo.
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