“I guardiani della stabilità finanziaria stanno deliberatamente
provocando la corsa agli sportelli e mettendo a rischio il sistema
europeo per la loro volontà fanatica di mettere in ginocchio la Grecia”:
l’accusa non viene da un complottista da blog. La scrive sul moderato
ed ufficioso Telegraph Ambrose Evans-Pritchard, il più
stimabile giornalista economico europeo, non solo in Inghilterra. Sono
parole forti: ed esprimono lo sdegno e lo sgomento per la demenzialità
cieca ed irresponsabile con cui l’eurocrazia – aiutata da dementi
politici dei paesi “forti” – sta portando al disastro il problema
greco, giusto per mostrare il suo potere.
La corsa agli
sportelli delle ultime ore, dice, è stata provocata dalla banca centrale
greca – su istigazione, è chiaro, della BCE: con la diffusione di un
rapporto che, in pieno negoziato, è incendiario, allarmistico e una
prova patente di ingerenza criminale. Un rapporto dove la banca centrale
parla di “crisi incontrollabile” se il (suo?) governo non accetta i
diktat dei creditori; precisando che l’inflazione salirà, “la
disoccupazione crescerà in modo esponenziale”, e “collasserà tutto ciò
che l’economia greca ha raggiunto negli anni della sua appartenenza
all’area euro”. Aggiungendo per buona misura che la mancata adesione
alle volontà dei potenti porterà “quasi certamente” alla cacciata del
paese dall’Europa.
LEGGI TUTTO:
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=15209

Nessun commento:
Posta un commento