Tutto è iniziato nel mese di aprile con una valanga di offerte tra
Argentina e Russia durante la visita del presidente Cristina Kirchner a
Mosca.
E continua con investimenti per 53 miliardi di dollari offerti dal
premier cinese Li Keqiang in visita in Brasile durante la prima tappa di
un altra offensiva commerciale sudamericana – accompagnata da una dolce
metafora: Li che viaggia su una metropolitana made-in-China e si
prepara alla nuova linea della metropolitana di Rio de Janeiro che sarà
completata in occasione delle Olimpiadi del 2016.
Se gli
Stati Uniti c’entrano qualcosa in tutto questo? No, per niente. A poco a
poco e inesorabilmente, i membri BRICS, Cina e, in misura minore,
Russia – hanno letteralmente ristrutturato il commercio e le
infrastrutture dell’America Latina.
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