Lascia veramente
sconcertati la proposta fatta dalla ex Trojka alla Grecia per ottenere
l'ultima rata da 7,2 miliardi di finanziamento. Da un lato il bastone
dell'aumento dell'IVA sui beni primari e del taglio delle pensioni
(ormai spesso ridotte ad un minimo di 200 euro e unica fonte di reddito
familiare) e dall'altro lato la carota di un possibile taglio del debito
pregresso, peraltro senza fare alcuna quantificazione.
Chiunque (a parte chi è in assoluta
malafede) comprende che un aumento ulteriore dell'Iva e un ulteriore
taglio delle pensioni precipiterà la Grecia in un'altra forte recessione
con il risultato di rendere l'ipotetico e non quantificato taglio del
debito perfettamente inutile: la contrazione del Pil lascerebbe
insostenibile il debito anche se tagliato.
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http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=121023&typeb=0&Loid=315&una-nemesi-greca-per-la-trojka

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