Alexis Tsipras non avrebbe mai dovuto nominare Yanis Varoufakis
ministro delle finanze. Oppure avrebbe dovuto ascoltarlo, e tenerselo.
Invece il primo ministro Greco ha scelto l’opzione peggiore di tutte. Ha
seguito il consiglio di Varoufakis di rifiutare l’offerta
dei creditori – fino alla scorsa settimana. Ma dopo averlo fatto, il
signor Tsipras ha commesso un grave errore nel rifiutare il piano B di
Varoufakis (ammesso che il ministro avesse davvero pronto un piano B NdVdE)
da attuare nel momento in cui le banche del paese sono state chiuse:
l’immediata introduzione di una valuta parallela – “pagherò” emessi
dallo stato greco ma denominati in euro. Una valuta parallela avrebbe
permesso ai greci di pagare le loro pendenze interne quando i prelievi
bancari sono stati limitati a 60 € al giorno. Si sarebbe evitato il
totale collasso economico.
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