Cosa si nasconde dietro il Lunedì Nero delle borse Made in China (seguito da un martedì di ripresa)?
Le azioni sui mercati di Shanghai/Shenzhen hanno perso un roboante
150% nei 12 mesi prima di metà giugno. I piccoli investitori – che
compongono circa l’80% del mercato – erano convinti che la festa non
avrebbe mai avuto fine e spesso hanno richiesto grossi prestiti per
spingere nel magna magna del “diventare ricchi è glorioso”.
Una
correzione è stata necessaria. Quelle azioni – che avevano raggiunto un
picco dopo una crescita durata 7 anni – erano ovviamente ipervalutate.
Sommate al fatto che tutti i dati mostrano un rallentamento
dell’economia cinese, il risultato era facilmente prevedibile: Shanghai e
Shenzhen hanno perso tutto ciò che avevano guadagnato nel 2015 – una
vendita di massa globale studiata a tavolino. Persino famosi miliardari
hanno perso montagne di denaro in un batter di ciglia.
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