Alle parole del grandissimo sociologo, aggiungerei che il Potere è sì globale nei suoi effetti, ma è sempre più concentrato nelle sue determinanti. Cioè, nelle mani che lo esercitano.
La concentrazione del Potere, infatti, procede parallelamente a quella
della ricchezza. E non è ormai più un mistero che l’attuale livello di
iniquità distributive non abbia precedenti nell’intera storia del
genere umano. Se cinquant’anni fa la ricchezza del più ricco 5% della
popolazione umana era pari a 30 volte la ricchezza del 5% più povero,
vent’anni fa lo era 60 volte e oggi lo è all’incirca 150 volte.
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