
L’Iran deve imparare dai suoi errori. Non solo tecnici ma soprattutto politici. Occultare gli eventi, oscurare Internet, perseguire nella repressione interna può diventare più costoso della verità . L’ammissione di avere colpito il Boeing è un primo segnale. Ci sono regimi che si riformano, altri che si abbattono: i vertici iraniani come rivoluzionari dovrebbero saperlo. L’Iran deve ancora dimostrare di essere un sistema riformabile, come provò a fare senza successo l’ex presidente Khatami negli anni’90. Le folle oceaniche per Soleimani e le prossime elezioni parlamentari di febbraio, in parte già vinte dai conservatori, potrebbero essere una pericolosa illusione. E gli Usa di Trump con il progetto di tagliare la testa alla dirigenza iraniana e strangolare il Paese con le sanzioni aiutano soltanto ad affossare i cambiamenti.
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