Stiamo passando da un’e m e rge n -
za sanitaria a un’emergenza democratica. È ormai chiaro che gli obblighi creati dal governo non saranno affatto eliminati. A questo punto, se non ci svegliamo, ci ritroveremo presto in un incubo dove si realizzeranno i peggiori sogni dei romanzieri di fantascienza. Non c’è
più alcun dubbio che la pandemia
sia stata utilizzata per ridurre le
libertà dei cittadini. È chiaro che si
vuole rendere irreversibile questo
processo. Ci viene spiegato esplicitamente anche da chi governa, con
termini che sono molto netti e precisi. Si sta cercando di convincere i
cittadini della necessità di ridurre
drasticamente le proprie libertà in nome della salute, per il bene della
collettività, e per una entità astratta come lo Stato. E soprattutto si
afferma che nessuno può mettere
in dubbio e discussione questo potere dispotico e arbitrario che si
esprime soltanto nel comando e
nella proibizione.
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